Donald Trump ha annunciato un discorso alla nazione (nella notte italiana) per denunciare le presunte vulnerabilità nel sistema elettorale statunitense, con l'intenzione di discutere quelle che lui ritiene essere interferenze straniere che mettono a repentaglio l'integrità del voto. "Non può essere più grande, perché senza elezioni libere e eque non possiamo avere un Paese", ha detto Trump, promettendo che nel discorso di questa notte farà "un grande annuncio" sulla "vera e propria corruzione del sistema elettorale americano". E a chi gli domandava se questo annuncio sarebbe stato focalizzato sulle macchine elettorali, già dopo la sconfitta di Trump nel 2020 oggetto di attacchi durissimi da parte degli alleati del tycoon che ora si trovano a dover pagare risarcimenti multimilionari per diffamazione alle società che le gestiscono, il presidente ha risposto: "Riguarda questo argomento, ma ci saranno anche un paio di altre cose. Preferisco aspettare, è una notizia veramente grande".
Nuove accuse di brogli e interferenze straniere
L'aspettativa è quindi che Trump usi il discorso, per il quale la Casa Bianca ha chiesto spazio nel prime time sui principali network televisivi, per ritornare sulle accuse di brogli e interferenze straniere nelle elezioni del 2020, di cui non ha mai accettato i risultati. Secondo quanto anticipano fonti informate al Washington Post, Trump accuserà la Cina di aver avuto accesso ai dati degli elettori americani e rivelerà anche informazioni relative al ruolo del Venezuela. Dalla Casa Bianca, comunque, si mantiene il massimo riserbo e si avvisa di diffidare di quanto rivelato da "fonti anonime": "La verità è che nessuno sa veramente quello che il presidente Trump alla fine dirà, ragione per cui tutti dovrebbero ascoltarlo", afferma la portavoce Karoline Leavitt.










