STRADELLA Niente da fare per l’area dell’ex ospedale Sola Forni Gazzaniga di via Depretis a Stradella. Anche la quarta asta, che era in programma a fine giugno, infatti, è andata deserta: in quel caso, si partiva da una base di 615mila euro, ma ne sarebbero bastati 461.500 per aggiudicarsi l’area abbandonata all’ingresso ovest della città. Ancora troppi, evidentemente, per eventuali investitori che, pur essendo interessanti al complesso, alla fine hanno scelto ancora di non presentare alcuna offerta. Un altro tentativo L’agenzia immobiliare, che si occupa della vendita del complesso per conto del tribunale di Pavia, pensa già ad un prossimo tentativo di vendita verso la fine dell’anno (probabilmente a novembre) per dare più tempo ai soggetti interessati per valutare di partecipare alla quinta asta, presentando finalmente un’offerta per la vendita del complesso. Per la prossima asta il prezzo scenderà del 10%, quindi sotto il mezzo milione di euro (la perizia di stima iniziale era oltre il doppio) per aggiudicarsi il comparto. Ambito di rigenerazione L’area ha una superficie catastale totale di 23mila metri quadrati, sulla quale insistono attualmente due fabbricati e precisamente l’edificio con vincolo storico-artistico dell’ex nosocomio e un piccolo fabbricato portineria-centrale termica in corpo staccato. Il fabbricato principale è stato dichiarato di “interesse storico-artistico” dalla Soprintendenza. La previsione di utilizzo della superficie utile è residenziale per il 50% e terziario/turistico alberghiero per il 50%. L’area è inserita nella variante al Piano di governo del territorio, che ha ottenuto il primo sì in Consiglio comunale e l’amministrazione punta all’adozione definitiva entro la fine dell’anno: il comparto è identificato come Arig-1 (Ambito di riconversione urbana) e la sua attuazione futura sarà oggetto di un nuovo iter autorizzativo, che sostituirà quello avviato negli anni scorsi ma mai attuato. Sull’utilizzo futuro non ci sono previsioni, anche se molto dipenderà da come sarà sfruttata la parte storica, per la quale in passato si era parlato di un utilizzo di tipo didattico (sezione staccata di un dipartimento universitario) o alberghiero-ricettivo. Il Comune ha rilevato gravi inadempienze nell’attuazione della convenzione originaria, visto che il soggetto che era proprietario dell’area non ha mai provveduto alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria (tra cui la costruzione della rotatoria all’ingresso del nuovo ospedale e la riqualificazione urbanistica e viabilistica delle vie adiacenti al comparto) ad eccezione della demolizione dei fabbricati che ospitavano l’ex nosocomio.
Stradella, ex ospedale deserta anche la quarta asta
Si ritenta a fine anno, nessuna offerta per l’area abbandonata










