Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Notte di attacchi e contrattacchi in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran. Durissima la minaccia di Teheran: «Siamo pronti a distruggere tutte le infrastrutture del Medio Oriente» come rappresaglia contro gli Stati Uniti. Nel frattempo, un sondaggio di YouGov e The Economist mostra il crescente scetticismo dei cittadini statunitensi verso il conflitto voluto da Donald Trump. Ore 9:00 Sondaggio Usa: per la maggior parte degli americani la guerra è un errore Ore 8:35 Nuovi attacchi dell’Iran su una base Usa in Bahrein Ore 8:30 Teheran minaccia la «devastazione totale» delle infrastrutture in Medio Oriente Ore 6:00 Attacco Usa nella provincia di Hamadan Ore 9:00 Sondaggio Usa: per la maggior parte degli americani la guerra è un errore Il fronte interno statunitense si spacca: cresce il dissenso nell'opinione pubblica americana. Un sondaggio condotto da YouGov e The Economist rivela che la maggior parte dei cittadini statunitensi boccia l'intervento militare. Il 57% degli intervistati ritiene che la decisione di scatenare la guerra contro l'Iran sia stata un errore, a fronte di un 27% che la difende come una scelta corretta. Il sondaggio fotografa anche un forte pessimismo sulla durata del conflitto: il 46% degli americani è convinto che le ostilità si trascineranno ancora per almeno un anno o più. Crolla l'ottimismo: solo l'8% degli intervistati crede che la guerra si concluderà entro un mese (o che sia già finita), un dato in drastico calo rispetto al 20% registrato lo scorso marzo. Ore 8:35 Nuovi attacchi dell’Iran su una base Usa in Bahrein I Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniani hanno dichiarato di aver sferrato un secondo, durissimo colpo contro la base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein. Secondo fonti di Teheran, questo nuovo raid avrebbe «completamente distrutto» i radar di ricognizione e controllo aereo, oltre alle stazioni di pompaggio del carburante destinate ai caccia statunitensi. L’esercito iraniano ha giustificato l'azione definendola una risposta diretta ai recenti raid americani in Iran, che avrebbero costretto all'evacuazione un ospedale oncologico infantile ad Ahvaz e colpito un impianto idrico per i pellegrini di Karbala nella provincia di Ilam. Ore 8:30 Teheran minaccia la «devastazione totale» delle infrastrutture in Medio Oriente Teheran alza la posta in gioco e minaccia una devastazione totale delle infrastrutture mediorientali. Il generale di brigata Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, ha lanciato un ultimatum chiarissimo ai microfoni dei media di Stato iraniani: se Donald Trump darà seguito alle sue minacce colpendo il territorio iraniano, la risposta sarà totale. Le parole del generale: «Tutte le infrastrutture della regione saranno rase al suolo sotto i colpi d'acciaio delle forze armate iraniane. Non ne rimarrà traccia, come se non fossero mai esistite». Ore 6:00 Attacco Usa nella provincia di Hamadan Nel corso della notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio le forze statunitensi hanno colpito l'Iran occidentale. La tv di Stato iraniana Irib ha confermato un «attacco nemico» avvenuto nella notte nella contea di Kabudarahang, situata nella provincia occidentale di Hamadan. Secondo quanto riferito da un alto funzionario governativo, i bombardamenti hanno preso di mira diverse località, ma al momento non si registrerebbero vittime.