L’argentino Santiago Orduna sta preparando un’altra partenza: qualche giorno con la famiglia a Buenos Aires e poi il rientro in Italia, dove ad attenderlo c’è una nuova sfida con Allianz Milano. A 42 anni, e con diciannove stagioni consecutive nel campionato italiano alle spalle, il palleggiatore sudamericano continua a vivere ogni estate con lo stesso entusiasmo del primo giorno.

Orduna, dopo quasi vent’anni in Italia cosa prova all’alba di una nuova stagione? "Ogni volta è davvero un nuovo inizio. L’estate mi serve per ricaricare le energie, poi arriva settembre e torno ad avere la stessa voglia del ragazzo che arrivò dall’Argentina. Cambiano i compagni, cambiano gli obiettivi, ma l’entusiasmo resta uguale"

Quando arrivò pensava di restare così a lungo? "Assolutamente no. Il sogno era giocare in Italia, ma non avrei mai immaginato di costruire qui gran parte della mia carriera."

Dopo la Lube riparte da Allianz. Cosa l’ha convinta? "Ho trovato un progetto serio e tanta voglia di crescere. Milano è una società ambiziosa e credo ci siano tutte le condizioni per fare un bel percorso."

Suo padre ha allenato la Nazionale argentina femminile. Qual è l’insegnamento che le ha lasciato? "Il rispetto. Non è mai stato un padre invadente. Mi ha insegnato che per diventare un professionista servono disciplina, sacrificio e pazienza, ma soprattutto mi ha trasmesso valori che cerco di dare pure a mio figlio."