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A un mese dalla tradizionale processione della Vara del 15 agosto, si apre un fronte di tensione tra i segnalatori e gli addetti alle manovre del sacro carro e l'Amministrazione comunale. Dopo un recente incontro informale, conclusosi – secondo quanto riferiscono gli stessi addetti – senza alcuna risposta concreta alle richieste avanzate, arriva un duro comunicato con cui annunciano l'intenzione di non assumersi «alcuna responsabilità organizzativa, civile o penale» per lo svolgimento della manifestazione.Una presa di posizione motivata dall'«oggettiva impossibilità di operare in assenza di risposte concrete e tutele scritte», spiegano i firmatari, che chiedono all'Amministrazione, proprietaria del manufatto, e agli organi di vigilanza di definire un protocollo ufficiale sulla sicurezza.Al centro della protesta c'è la natura stessa della Vara, descritta come un manufatto di diverse tonnellate, privo di ruote, sterzo e freni, che scivola su pattini d'acciaio ed è trainato dalla forza esercitata da oltre duemila persone attraverso le gomene. In questo contesto, sottolineano gli addetti, il controllo delle emergenze è affidato esclusivamente ai tre segnalatori e ai coordinatori delle manovre.