Abbandonata all'alba davanti all'ingresso di un rifugio in Florida, Clio tremava di paura. Accanto a lei un messaggio scritto a mano: poche righe che raccontano un addio difficile e riaccendono il dibattito sull'emergenza degli abbandoni.
Quando i volontari del Polk County Bully Project, in Florida, sono arrivati al rifugio la mattina del 5 dicembre, hanno trovato una scena che purtroppo conoscono fin troppo bene. Sotto l'insegna della struttura, sul ciglio della strada, c'era un trasportino. All'interno, rannicchiata e terrorizzata, una cagnolina aspettava immobile. Accanto a lei, un semplice foglio scritto a mano. «Si chiama Clio. È una brava cagnolina. Per favore, trovatele una casa. Mi dispiace». Sono bastate queste poche parole per commuovere i soccorritori, che hanno immediatamente portato l'animale al sicuro. La cagnolina tremava, era confusa e sembrava incapace di capire perché si trovasse lì da sola.
Un abbandono che poteva finire molto peggio
Secondo quanto raccontato dal rifugio, Clio non era stata lasciata all'interno dell'area di consegna protetta predisposta proprio per evitare situazioni di pericolo, ma poco distante, sotto il cartello del rifugio. Per diverso tempo le automobili sono passate accanto al trasportino senza fermarsi. Probabilmente molti automobilisti hanno pensato che qualcuno del rifugio fosse già intervenuto o che il cane fosse stato lasciato in sicurezza. Solo quando i volontari sono arrivati per iniziare la giornata si sono accorti della sua presenza. «Era lì, da sola, spaventata e in attesa che qualcuno la notasse», hanno raccontato.






