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Andrea Rinaldi

Ma il cancelliere tedesco critica l’approccio aggressivo e ostile. «Dobbiamo accettare che una parte di azionisti ha preso una decisione diversa: così va il mercato»

Dopo mesi di ostilità, Friedrich Merz concede una timida apertura alla fusione Unicredit-Commerz. «Non stiamo impedendo questa fusione o questa acquisizione, né abbiamo mai tentato di farlo», ha affermato il cancelliere tedesco nel corso della Bundespressekonferenz, la tradizionale conferenza stampa dell’esecutivo prima della pausa estiva politica.

«Quello che abbiamo sempre sostenuto è che le modalità con cui Commerzbank è stata presa di mira non incontrano la nostra approvazione», ha precisato il capo del governo, per poi aggiungere: «Ciò che possiamo valutare è il modo in cui tutto questo è avvenuto. Lo abbiamo ritenuto inopportuno e, sotto alcuni aspetti, aggressivo». Il governo federale tedesco «possiede ancora circa il 12% di Commerzbank. Siamo stati tra coloro che non hanno accettato l’offerta di vendere quelle azioni. E, al momento, non è in discussione alcun cambiamento di questa posizione», ha ribadito Merz. «Al di là di questo, dobbiamo accettare che una quota significativa degli azionisti di Commerzbank abbia preso una decisione diversa. Ma è così che funziona un'economia di mercato». L’Ops lanciata dal ceo Andrea Orcel si è infatti conclusa con Piazza Gae Aulenti che è salita al 47,59% del capitale dell’istituto di Francoforte. «Riteniamo inoltre legittimo interrogarsi sul modello di business, perché Commerzbank svolge un ruolo importante nel finanziamento delle piccole e medie imprese tedesche. Sarei molto riluttante a vedere che questo ruolo non venga più svolto in futuro».