Ventotto librai, oltre trenta editori indipendenti, tre giorni di incontri. Tanta letteratura. È la sesta edizione di Lungomare di libri, il festival che, da domani a domenica, trasforma la muraglia di via Venezia e i luoghi simbolo della città in librerie a cielo aperto. Tema di quest’anno: “Le trame del mondo”. Gli appuntamenti si tengono tra piazza del Ferrarese, il Fortino Sant’Antonio, largo Vito Maurogiovanni, l’ex Mercato del Pesce e lo Spazio Murat. Ingresso libero ovunque, fino a esaurimento posti. Venerdì il programma si apre al Fortino Sant’Antonio con Francesco Carofiglio, che presenta Camillo. Il piccolo topo di biblioteca, romanzo per ragazzi che lui stesso ha illustrato, storia di un topo archivista che salva libri dimenticati nelle cantine.

Seguono due incontri sul mondo degli adolescenti: Matteo Lancini, psicoterapeuta e presidente della fondazione Minotauro, parte dal saggio Chiamami adulto per parlare di ascolto e presenza tra adulti e ragazzi; Damiano Rizzi, della fondazione Soleterre, discute con Maria Pia Vigilante di prevenzione della violenza di genere a partire da Adolescenza, parliamone. Matteo Bussola racconta il suo nuovo romanzo Il sole nelle pozzanghere, storia corale di oggetti e legami; lo storico Mario Del Pero legge la crisi americana nell’era Trump in Buio americano; Fulvio Frezza ripercorre la carriera di Claudio Baglioni. Chiude la giornata il convegno “Le librerie salveranno le città? Chi salverà le librerie?2, con librai e amministratori a confronto sul ruolo delle librerie nella rigenerazione urbana.