"Anche l’allora presidente di Aeb Loredana Bracchitta interloquiva personalmente con me. Voleva anticipazioni sui valori delle società in base a diverse ipotesi di debito". A parlare al processo al Tribunale di Monza sulla sospetta fusione tra Aeb e A2a un advisor finanziario che aveva avuto da Aeb il compito di stilare una valutazione degli asset e che è stato convocato in aula dalla pubblica accusa, secondo cui l’operazione sarebbe stata realizzata "al solo fine di favorire la società A2a" con danno complessivo per Aeb "non inferiore a 60 milioni di euro" e con "l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di Aeb non inferiore a 5,7 milioni di euro". Per farlo si sarebbe arrivati a "un accordo" per "il mancato ricorso alla prevista procedura pubblica" e "la manipolazione dei dati degli asset di A2a" nonché a una falsa "prospettazione di una insostituibilità derivante da scenari di crescita e sviluppo del gruppo Aeb che non si sarebbero conseguiti con altri operatori".
Di turbativa d’asta sono imputati Loredana Bracchitta insieme al sindaco di Seregno Alberto Rossi, all’assessore alle partecipate del Comune di Seregno Giuseppe Borgonovo, al segretario generale seregnese Alfredo Ricciardi, all’allora presidente di A2a Giovanni Valotti e a Pierluigi Troncatti, partner di un altro advisor, Roland Berger. Rossi e Borgonovo sono accusati di avere "supinamente recepito tutte le indicazioni" dei coindagati. Al processo, a rischio prescrizione, nato dagli esposti presentati nel 2020 dal capogruppo consiliare di Noi per Seregno Tiziano Mariani sono parti civili lo stesso Comune di Seregno e altre amministrazioni e consiglieri locali brianzoli. Sentiti in aula come testimoni anche la presidente del collegio sindacale di Aeb dal 2017 al 2020 secondo cui "al consiglio di amministrazione dell’aprile 2020 erano emerse criticità per la documentazione sulla fusione che arrivava sempre a ridosso delle riunioni" e l’allora dirigente alle società partecipate del Comune di Seregno che aveva predisposto la delibera "dopo avere acquisito autorevoli pareri legali". Si torna in aula ad ottobre.






