"Questa deve essere un casa di vetro", il richiamo di Forza Italia con Paolo Vallini. "Noi siamo sicuri di quello che abbiamo scritto, la seduta pubblica è un atto di rispetto per i lavori della commissione e per i cittadini, la maggioranza invece ha paura di quello che ha scritto e delle ripercussioni, l’attacco di Manola Guazzini (Gruppo Misto). "Noi chiediamo la piena trasparenza, ha detto Francesca Bruni per Fratelli d’Italia. "Non abbiamo cercato colpevoli, ma le falle di un processo che ha portato a questo risultato perché serva da monito per il futuro", le parole di Veronica Bagni (Filo Rosso) che quella commissione l’ha presieduta, esprimendo contrarietà a che il passaggio delle relazioni e il conseguente dibattito in consiglio avvengano con seduta segreta come richiesto dal Pd a tutela delle persone sentite durante i lavori e per consentire ai consiglieri di esprimersi liberamente. L’indagine è quella che è stata chiamata a fare chiarezza sulla perdita, da parte del Comune, del finanziamento pubblico di 1,6 milioni di euro destinato alla sostituzione edilizia e all’ampliamento del nido "Pinocchio". Opera rimasta al palo fra non poche polemiche. Dopo quasi un’ora di scambi di accuse – con il presidente Betti che ha dovuto più volte richiamare all’ordine – il voto: 9 favorevoli alle modalità segreta, 6 contrari e un astenuto. A nulla sono valsi gli appelli delle minoranze al Pd: "Siate trasparenti". Scambi di accuse anche sulle ragioni che hanno portato a due diverse relazioni finali, una della maggioranza e una delle opposizioni.