HomeLuccaCronacaFusione dei Comuni, il dibattito: "L’ultima parola spetta ai cittadini"Andreuccetti, Borgo a Mozzano: "Arbitri imparziali". Poggi: "Sarebbe l’ente più grande della Valle"Un momento dell’assemblea che si tenuta. a Borgo a MozzanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSecondo incontro pubblico martedì sera al giardino del Verzura a Borgo a Mozzano sul tema della fusione fra i comuni di Borgo A Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia Antelminelli. La serata, condotta da Francesco Poggi e dal sindaco Patrizio Andreuccetti ha visto la presenza di un nutrito pubblico, forse un po’ minore rispetto alle previsioni, perché distratto dalla semifinale del mondiale di calcio fra Spagna e Francia in onda allo stesso orario. Ha aperto il sindaco Andreuccetti ribandendo che la proposta viene affrontata pubblicamente senza scadenze preordinate, ma attraverso il confronto con i cittadini dei tre comuni per arrivare con calma ad una valutazione nel merito. "I cittadini – ha spiegato Andreuccetti – restano comunque arbitri imparziali e spetterà a loro l’ultima parola nel decidere attraverso il referendum popolare vincolante".

Francesco Poggi ha illustrato nel dettaglio la sua proposta mostrando il quadro generale di percorsi analoghi già affrontati e realizzati in Toscana. Tante realtà di comuni che si sono integrati sia a livello piccolo, medio, medio alto come La Montagna Pistoiese con Abetone-Cutigliano (3000 abitanti complessivi), i comuni di Scarperia e San Pietro Sieve nel Mugello (14 mila abitanti), nel Valdarno fra Figlie e Incisa (30 mila abitanti). Altre ipoteso sono in corso, fra cui la fusione di tutti gli otto comuni dell’Isola d’Elba. "Questo comune integrato – dichiara Poggi – sarebbe il primo comune per estensione della Valle del Serchio e il settimo per abitanti in Provincia. Una forza notevole per avere finanziamenti e contributi nella programmazione di pianificazione territoriale e una visione urbanistica uguale nella Valle. Fra Regione e Stato ci sono in ballo 40 milioni di contributi straordinari per 16 anni, pari ad un aumento del 60 percento dei contributi erariali".