<p>Italia e Francia fanno squadra per rafforzare la competitività della moda europea.

Il Tavolo nazionale per il settore moda convocato al Mimit diventa il palcoscenico per consolidare l'alleanza tra i due principali ecosistemi del lusso mondiale, uniti dalla volontà di difendere le filiere produttive, valorizzare le competenze manifatturiere e costruire una politica industriale comune.

Al confronto hanno partecipato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso e il ministro delegato all'Industria francese Sébastien Martin, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni industriali e sindacali. «Questa deve essere la stagione del rinascimento industriale dell'Europa», ha dichiarato Urso. «Italia e Francia vogliono costruire un'Europa industriale e sovrana», ha aggiunto Martin, indicando la moda come un modello di collaborazione replicabile in altri settori.

Al centro del tavolo anche la battaglia contro l'ultra fast fashion e la concorrenza considerata sleale dell'e-commerce extra Ue.

Italia e Francia hanno sostenuto l'introduzione del dazio europeo fisso di 3 euro sui piccoli pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi terzi, entrato in vigore dal primo luglio. «Italia e Francia devono rafforzare una collaborazione che metta al centro l'intera filiera industriale, patrimonio di competenze e valore su cui si fonda la leadership europea della moda», ha commentato Luca Sburlati, presidente di Confindustria moda.