Firenze, 16 luglio 2026 – Oggi riapre il cinema Flora di piazza Dalmazia. Per molti fiorentini è il luogo del primo film visto da bambini, del primo appuntamento, delle domeniche passate davanti allo schermo. Dopo una radicale ristrutturazione, torna a vivere il più antico cinema di Firenze ancora in attività.
Fu costruito, infatti, nel 1914, nel bel mezzo del quartiere operaio della città. In più di un secolo sono passati da qui migliaia di film e generazioni di spettatori: il tessuto sociale di una città è anche fatto di questo: luoghi dove le persone si incontrano, discutono, crescono insieme.
Il Flora è sorto prima dello scoppio della prima guerra mondiale, con una sala alla quale se ne aggiunse una seconda nel 1926, costituendo così la prima multisala d’Italia. Nel marzo del 1922 ospitò l’anteprima di “Dante nella vita e nei tempi suoi”, kolossal girato negli studi cinematografici di via delle Panche, quando Rifredi era una piccola capitale del cinema italiano, molto prima della nascita di Cinecittà.
Negli anni d’oro del cinema italiano, il Flora funzionava anche da teatro, con l’avanspettacolo. Sul palcoscenico del Flora passarono Walter Chiari, Adriano Celentano, Claudio Villa e anche un giovanissimo Lino Banfi. E addirittura, il giovedì, tutto si fermava per proiettare “Lascia o raddoppia?”. Un cinema pieno di storia, testimone dei cambiamenti del paese, che adesso rinasce. La riapertura restituisce al quartiere uno dei suoi luoghi simbolo, in un momento in cui molte sale storiche italiane continuano invece a chiudere.






