<p>«In queste ore siamo in attesa della sentenza di primo grado sulla tragedia del <strong>Ponte Morandi</strong>, con lo stesso desiderio di verità che sentono i familiari delle vittime, i cittadini genovesi e tutti gli italiani».
Lo afferma <strong>Arrigo Giana</strong>, amministratore delegato del gruppo <strong>Autostrade per l’Italia</strong>, commentando mercoledì 15 luglio la tragedia del cavalcavia autostradale sul Polcevera a Genova, alla vigilia della sentenza di primo grado nel processo per il crollo. </p> <p> </p> <p>«Tutti noi ricordiamo, come fosse oggi, quella mattina del 14 agosto 2018», prosegue in una lettera aperta pubblicata dalla società, ora tornata sotto il controllo pubblico attraverso Cdp.
La pena più alta di 18 anni e 6 mesi è stata chiesta per l'ex ad <strong>Giovanni Castellucci</strong>, accusato di aver risparmiato sulle manutenzioni per massimizzare i profitti.
«Io ero uno dei milioni di cittadini che si trovava attonito davanti agli schermi della televisione, dove scorrevano le drammatiche immagini di quella tragedia che si stava consumando a Genova», prosegue <strong>Giana</strong>, al timone di <strong>Aspi</strong> dall’aprile 2025, nella lettera. </p> <p> </p> <p>«In quegli istanti il pensiero di tutti correva alle vittime innocenti, alle loro famiglie irreparabilmente distrutte, ai feriti assistiti da eroici soccorritori.










