Di: Il Quotidiano-Italo Carrasco/dielle A Lugano tutto è pronto per la stagione 2026-2027. Primo test: la partita di giovedì prossimo valida per il secondo turno di qualificazione della Conference League. E la data sarà di quelle che si possono definire storiche perché si giocherà nel nuovo stadio.Ma, oltre a quelle sul terreno da gioco, il Lugano - un’azienda che conta oltre 200 dipendenti - ha altre sfide da vincere. La prima, dopo la fallimentare esperienza in occasione della partita dello scorso giugno della nazionale femminile che ha portato alla rottura della collaborazione con la società Gabbani, è quella della ristorazone all’inetrno della AILArena.“Sappiamo bene che quello che è successo il 5 giugno non ha fatto contento nessuno – dice CEO del FC Lugano Martin Blaser ai microfoni del Quotidiano –, ed è il motivo per cui abbiamo poi reagito. È comunque importare ricordare a tutti e tutte che le code non possiamo eliminarle. Abbiamo comunque preso delle decisioni con l’obbiettivo di fare tutto il possibile per ridurre le tempistiche”. Dal profilo finanziario i bianconeri sono solidi, ma non è solo merito del patron Joe Mansueto. Con un capitale proprio positivo, il Lugano guarda con fiducia al futuro.“Dobbiamo sempre fare attenzione ai conti e a non fare il passo più lungo della gamba come fatto in passato, e questi sono errori da non ripetere – afferma il direttore finanziario dell’FCL Michele Capana –. Ci sono poi dei chiari limiti, dati sia dal fair play finanziario sia da quanto genera il territorio. Noi possiamo arrivare fino a un certo punto, ma abbiamo bisogno anche del sostegno della gente, delle aziende in Ticino e del pubblico per fare quel passo ulteriore”. Una società di calcio vive delle entrate che possono garantire gli sponsor e la vendita di giocatori, ma a Lugano si spera che anche il pubblico faccia la sua parte. A iniziare dalla presenza allo stadio: dei 4’200 abbonamenti in vendita, ne sono stati venduti circa 3’000. Una cifra che fa ben sperare per riempire uno stadio costato anche tre punti in più di moltiplicatore comunale.E infine ci sono gli obbiettivi sportivi: se per il campionato e il percorso in Europa la società preferisce prudenza e pragmatismo, per la Coppa Svizzera si punta alla finale e portare a casa il trofeo.
L’AIL Arena scalda i motori - RSI
L’FC Lugano presenta la nuova stagione a una settimana dal debutto nel nuovo stadio – Blaser chiede pazienza ai tifosi: “Stiamo risolvendo i problemi della ristorazione, ma non possiamo annullare le code”








