<p>Nuovi guai giudiziari per <strong>Daniela Santanchè.</strong> La Procura di Milano sta notificando in queste ore l’avviso di conclusione delle indagini all’ex ministra del Turismo e parlamentare di Fratelli d’Italia, insieme ad altre 15 persone e a una società, nell’ambito dell’inchiesta sui fallimenti di <strong>Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria Srl.</strong> </p> <p>Per gli indagati le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono <strong>bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato.</strong> </p> <h2>Coinvolti anche la sorella e l’ex compagno</h2> <p>Tra le persone raggiunte dall’avviso figurano anche la sorella di Santanchè, <strong>Fiorella Garnero</strong>, e l’ex compagno <strong>Giovanni Canio Mazzaro.</strong> </p> <p>La chiusura delle indagini rappresenta l’ultimo passaggio prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/daniela-santanche-indagata-a-milano-per-il-fallimento-di-bioera-202602101735026725">Daniela Santanchè indagata a Milano per il fallimento di Bioera</a></i></li> </ul> <h2>Le accuse dei pm: «Danni per milioni di euro alle società»</h2> <p>Nell’avviso di conclusione delle indagini, di 23 pagine, i pm di Milano<strong> Luigi Luzi </strong>e <strong>Guido Schininà</strong> ricostruiscono nel dettaglio le contestazioni di <strong>bancarotta fraudolenta</strong>, <strong>falso in bilancio</strong> e <strong>truffa aggravata</strong> ai danni dello Stato legate ai fallimenti delle società del gruppo del bio-food. </p> <p>Per il <strong>crac di Ki Group Holding</strong>, dichiarato nel giugno 2025, i magistrati contestano a Daniela Santanchè, presidente del Cda dal 2015 al 2019, e agli altri amministratori dell’epoca, tra cui l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, di aver «cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose il dissesto della società», anche attraverso il «sistematico inadempimento» degli obblighi fiscali e previdenziali a partire dal 2012, per oltre <strong>3,3 milioni di euro.</strong> </p> <p>Secondo la Procura, inoltre, nei<strong> bilanci </strong>a partire dal 2015 non sarebbe stato indicato il patrimonio netto negativo della società, consentendo la prosecuzione dell'attività anche mediante il ricorso a prestiti obbligazionari e aggravando così il dissesto, con un danno quantificato in quasi 13 milioni di euro. </p> <h2>Dividendi e compensi durante la crisi: le contestazioni sui bilanci</h2> <p>Tra le contestazioni della Procura di Milano figurano anche la distribuzione di dividendi e il pagamento di compensi agli amministratori in una fase in cui, secondo l’accusa, le società erano già in difficoltà finanziaria. </p> <p>Per Ki Group Holding i pm contestano la distribuzione di utili non effettivamente conseguiti, tra cui<strong> oltre 4 milioni di euro di dividendi </strong>nel 2015 nonostante un risultato netto consolidato negativo.
Daniela Santanchè, nuova inchiesta a Milano: chiuse le indagini per bancarotta e truffa allo Stato | MilanoFinanza News
Nuovo fronte giudiziario per l’ex ministra del Turismo: la Procura di Milano chiude le indagini sui fallimenti di Ki Group, Bioera e Umbria
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