Caricamento player

Dall’inizio dell’anno il valore in borsa di Nokia, l’azienda di telecomunicazioni finlandese, è quasi raddoppiato. Questo risultato è arrivato al culmine di una radicale trasformazione dell’azienda iniziata circa due anni fa e grazie alla quale è diventata una delle realtà più importanti nel settore dell’intelligenza artificiale (AI), e in particolare nella costruzione e nello sviluppo dei data center, i grandi centri di elaborazione dati necessari al suo funzionamento.

Nelle teste di molte persone Nokia è ancora l’azienda dei telefoni cellulari che dominarono il mercato tra la fine degli anni Novanta e i primi del Duemila e che furono spazzati via dall’avvento degli smartphone. Da tempo però non è più così. Nel 2014 infatti la divisione che produceva cellulari fu venduta a Microsoft e l’azienda si concentrò sulle infrastrutture telefoniche, ovvero la progettazione e la vendita di antenne, ripetitori e software per le telecomunicazioni (per esempio per il 5G).

A partire dal 2024 Nokia ha cambiato ancora strategia per approfittare degli enormi investimenti in corso nella costruzione di nuovi data center. Questi investimenti arrivano soprattutto dai cosiddetti hyperscaler, le grandi aziende come Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Google Cloud che forniscono servizi cloud (cioè sistemi di archiviazione esterna che consentono di accedere a file o servizi via internet) su scala globale. Sono queste aziende a progettare e costruire i nuovi sistemi di AI e i data center che dovranno farli funzionare, lasciando ad aziende come Nokia il compito di equipaggiarli.