Sicurezza 15 luglio 2026 Dal “divieto di aggregazione” al fermo preventivo, le principali novità del testo che dovrà essere approvato dal Parlamento ANSA Martedì 14 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che contiene nuove misure in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al disagio giovanile.

Il testo definitivo non è ancora disponibile. Il contenuto del provvedimento però può essere ricostruito sulla base del comunicato stampa diffuso dal governo e da una scheda tecnica di cui Pagella Politica ha preso visione. I temi principali poi sono stati riassunti dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei ministri. Dato che si tratta di un disegno di legge, il testo non entra automaticamente in vigore, ma dovrà prima essere approvato da Camera e Senato nella stessa versione. Come ha spiegato Piantedosi, questo disegno di legge è una «ripresa di un testo originario che era già andato per un primo esame nel Consiglio dei ministri di qualche mese fa. Poi era stato sottoposto a dei confronti interministeriali» e adesso, dopo alcune modifiche, è stato riproposto.

Questo provvedimento è solo l’ultimo di una serie di interventi che il governo Meloni ha fatto in questi anni nell’ambito della sicurezza. «Abbiamo affrontato la criminalità minorile con norme coraggiose, dalla custodia cautelare in carcere anche per i minorenni che fanno uso di armi fino alle misure severe contro l’uso dei coltelli tra i più giovani», ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso sui social, sostenendo che questo provvedimento aggiunga «un ulteriore tassello».Avevamo preso un impegno con gli italiani: riportare lo Stato dalla parte delle persone perbene. Continuiamo a mantenerlo, un provvedimento dopo l'altro. pic.twitter.com/ZozooyyZMO— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 15, 2026 Il “divieto di aggregazione” Tra le novità più rilevanti del nuovo disegno di legge sulla sicurezza c’è una misura definita nella scheda tecnica come “divieto di aggregazione”. La norma modifica il codice antimafia e amplia gli strumenti di prevenzione che possono essere utilizzati dal questore.