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Sessantanove anni lui, 58 lei e una vita insieme. Un viaggio che era ormai appeso a un filo da quando, circa 8 anni addietro, i reni di Francesco iniziano a restringersi, a funzionare sempre meno. Piano piano il collasso completo, quasi inspiegabile. Da quattro anni ormai le giornate erano scandite dalla dialisi ma ad aggravare il tutto c’era una situazione cardiaca complicata. L’unica strada era il trapianto del rene. Ed ecco che Concetta decide di donare l’organo al marito Francesco. Un gesto d’amore immenso che ha fatto scattare un iter sanitario complesso.Oltre un anno e mezzo fa, al Grande Ospedale metropolitano di Reggio i coniugi di San Ferdinando iniziano un percorso fatto di visite, ricoveri, preparazioni. Tutto è stato programmato in dettaglio per evitare che un gesto così importante di amore e affetto non fosse lasciato al caso. I due sono stati seguiti dal dottore Francesco Cambareri specializzato proprio nel trapianto dei reni e da tutta un équipe multidisciplinare.
Alla fine arriva l’ok: il rene è compatibile, Francesco viene lasciato finalmente un poco in pace dai problemi cardiaci (negli anni aveva avuto infarti e aveva dovuto ricorrere a by-pass per salvare il cuore). È arriva il momento giusto. Così l’8 luglio scorso per Concetta e Francesco è arrivato il grande giorno. Prima tocca a lei, l’espianto del rene inizia la mattina, poi al pomeriggio tocca a Francesco ricevere in dono l’organo della moglie. L’intervento finisce in tardissima serata e i due vengono divisi: Francesco va in una sala sterile dove non può vedere alcuno se non tramite un vetro, Concetta in un’altra stanza in attesa di avere notizie del marito.A distanza di qualche giorno abbiamo sentito Francesco che ancora è in fase di ripresa. Per lui è iniziata una nuova vita, e infatti una delle prime cose che ci ha detto è stata che finalmente ha ripreso la normale funzionalità renale. Quasi un ritorno indietro nel tempo dopo anni di sofferenza. Sa bene che ancora il percorso è lungo (per tutta la vita dovrà seguire un percorso fatto di medicine anti rigetto e controlli) e che ancora ci saranno tante visite da fare. Ha voluto dire grazie al medico che lo ha seguito, il dottore Cambareri, ma anche ai dottori Sgrò e Costarella insieme a tutto il personale. Ma soprattutto non finiva di ringraziare la moglie che ha sacrificato parte di sé per ridare la vita al marito.






