Un percorso artistico che invita il pubblico a vivere il paesaggio, il patrimonio storico e la dimensione umana del territorio attraverso il linguaggio del teatro, della danza, della musica, della performance e delle arti visive. Sabato inizia a Bosa la V edizione di Sol de s'Abba Festival, progetto culturale ideato e diretto da Antonio Bissiri e Fabio Sau, che negli anni ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più originali del panorama culturale sardo.
Il nome stesso del festival, Sol de s'Abba — "quelli dell'acqua" — richiama il profondo legame con Bosa, città attraversata dal fiume Temo, e racconta una comunità che da sempre vive in relazione con l'acqua, percepita come elemento di incontro, trasformazione e memoria.
L'edizione 2026 propone ventuno giorni di programmazione con spettacoli di compagnie provenienti dalla Sardegna, dal territorio nazionale e dall'estero, performance site-specific, azioni urbane, installazioni artistiche, laboratori aperti alla cittadinanza, un trekking performativo e momenti di dialogo tra artisti e pubblico. Ogni spettacolo affronta temi differenti, ma tutti condividono la volontà di interrogare il nostro presente attraverso il linguaggio dell'arte, aprendo spazi di riflessione, relazione e partecipazione.






