Modena, 15 luglio 2026 – Se c’è un anno più indimenticabile di tutti gli altri nella vita di Paolo Belli è il 1990. Mentre sognavamo di vincere il Mondiale, esplose una delle sue canzoni più iconiche, “Sotto questo sole”, che cantava con Francesco Baccini e che trionfò al Festivalbar.

“Sotto questo sole, bello pedalare, sì, ma c’è da sudare” fu il ritornello dell’estate insieme alle Notti magiche di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato che accompagnarono i gol di Totò Schillaci e il sogno azzurro.

Tutto cominciò con i “Ladri di biciclette”

Belli pedala nel mondo della musica almeno dal 1983, quando fondò i “Ladri di biciclette” di cui è stato leader fino al 1991, anno in cui iniziò la carriera da solista. Il padre fabbro e la madre cuoca, ha raccontato della sua infanzia senza grandi mezzi, degli inizi al pianoforte, degli studi al Conservatorio di Reggio Emilia e della lunga gavetta nei locali.

Nato a Formigine nel giorno del solstizio di primavera del 1962, il cantautore originario di Formigine ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo nel 1989 con i “Ladri di biciclette”: allora c’erano la sezione dei Campioni (vinsero Anna Oxa e Fausto Leali con “Ti lascerò”), quella degli Emergenti (prima fu Paola Turci con “Bambini”) e infine quella dei Nuovi nella quale trionfò Mietta con “Canzoni” e in cui Paolo Belli e gli altri non arrivarono nemmeno tra i finalisti.