La pellicola con protagonista un giovanissimo Jamie Bell - su Italia 1 martedì 15 luglio - racconta la storia di un bambino che sogna di fare il ballerino, sfidando i pregiudizi della società britannica

C'è chi lo considera uno dei più bei film di formazione di sempre e chi, semplicemente, non riesce a trattenere le lacrime davanti al finale.

Billy Elliot, diretto da Stephen Daldry e scritto da Lee Hall, in onda su Italia 1 martedì 15 luglio, racconta la storia di un undicenne di una cittadina mineraria del nord dell'Inghilterra che, durante il grande sciopero dei minatori del 1984-85, scopre la propria vocazione per la danza classica, scontrandosi con i pregiudizi di un padre e di un fratello impegnati nella dura lotta sindacale.

Piccolo film dal budget contenuto, che divenne un fenomeno globale, e incassò cifre decine di volte superiori ai costi di produzione, nasconde storie e aneddoti che meritano di essere raccontati.

Jamie Bell venne scelto tra duemila ragazzini