Formazione, leadership e clima aziendale: sono questi i tre pilastri che, secondo la Generazione Z, fanno la differenza nel riconoscere una azienda di eccellenza. I più giovani nell’industria lavorativa attuale si sono espressi sugli insight essenziali all’interno di un’impresa che vuole essere attrattiva e competitiva.
Great Place to Work Italia ha stilato l’edizione 2026 del ranking Best Workplaces for GenZ con le 20 migliori aziende italiane che si sono distinte per la qualità dell’ambiente di lavoro e per la capacità di coinvolgere i talenti, secondo i giovani nati dopo il 1998. Il sondaggio ha visto protagonisti oltre 5mila collaboratori della Generazione Z, che appartengono a 92 realtà organizzative. Si intuisce così che il peso dei giovani collaboratori è aumentato progressivamente dal 5% al 13%, evidenziando una presenza crescente di questa fascia generazionale all’interno della popolazione aziendale.
Il peso crescente della GenZ nell’economia italiana
La Generazione Z ha sempre una rilevanza maggiore all’interno del tessuto aziendale e imprenditoriale italiano e costituisce una leva strategica fondamentale per l’innovazione e la competitività futura.
L’ascolto e la valorizzazione dei contributi dei collaboratori raggiungono il 90% nelle aziende best contro il 28% della norma italiana e trend speculari si registrano sia per la promozione dell’innovazione e della sperimentazione (83% contro il 26%,+57%) sia per le opportunità di crescita e sviluppo professionale (84% contro il 29%, +55%).







