È morto il pedone travolto da una bici nella campagna tra Correggio e Campagnola, nel Reggiano. Alessandro Magnani stava tornando a piedi all’auto parcheggiata quando Paolo Belli, cantante e conduttore televisivo, lo ha investito con la sua bicicletta. Belli ha continuato a chiedere notizie del 41enne, che è morto dopo giorni di ricovero. Da stabilire le cause del decesso, se dovute al trauma cranico riportato dopo lo scontro o a un malore improvviso.
Bici travolge un pedone
Le cause del decesso
Le dichiarazioni di Paolo Belli
Bici travolge un pedoneTragico incidente nelle campagne tra Correggio e Campagnola, nella bassa Reggiana. Alessandro Magnani, quarantunenne di Canolo di Correggio, si stava dirigendo verso la propria auto quando è stato travolto da una bicicletta. È accaduto lunedì intorno alle 12:00.Dopo giorni di ricovero, l’uomo non ce l’ha fatta e martedì pomeriggio 14 luglio è morto nella rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma.© 2024 OpenMapTiles | © 2024 OpenStreetMap contributors | © 2024 TomTom | TuttocittàAlla guida della bici coinvolta nell’incidente c’era il conduttore e cantante Paolo Belli. L’uomo aveva deciso di pedalare nelle campagne reggiane quando ha investito il più giovane. Anche Belli ha riportato traumi fisici, seppur lievi, ma è stato monitorato dal personale sanitario per l’estrema condizione di preoccupazione e stress che ha mostrato dopo l’incidente.Le cause del decessoSi cercano le cause del decesso dell’incidente. L’uomo infatti avrebbe perso la vita per complicazioni dovute al trauma cranico riportato nella caduta. Non è chiaro, però, se la caduta sia l’unica motivazione dietro la morte del quarantunenne.Infatti, al momento non si esclude che l’uomo possa essere stato colpito da un improvviso malore poco prima dell’urto con la bicicletta sulla quale viaggiava Paolo Belli. Il motivo di questa ipotesi è che, durante i primi rilievi da parte degli agenti, secondo Il Resto del Carlino, il pedone appariva in una posizione che mostrava l’assenza di movimenti di autoprotezione sia per l’urto, sia per la caduta.










