BRUXELLES - Una nuova intesa per accelerare produzione e consegne di armi pesanti in Ucraina, ma anche per aumentare la collaborazione tra Ue e Kiev. Tra le pieghe della parata degli Champs-Élysées un nuovo accordo è stato siglato da Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky nel segno di una spinta alla difesa comune che a Parigi sembra aver trovato nuova linfa.
Il dossier dovrebbe infatti essere al centro anche della nuova visita della presidente della Commissione Ursula von der Leyen nella capitale ucraina. Secondo indiscrezioni rimbalzate su alcuni media dell'Est Europa la missione della numero uno di Palazzo Berlaymont potrebbe essere l'occasione per annunciare nuovi fondi europei per la difesa di Kiev, sfruttando ancora il principio della joint venture. E, forse, attingendo dai fondi non spesi per il programma Safe. A Parigi, nel frattempo, l'accordo è stato siglato da Macron e Zelensky ma riguarda, in buona parte, dei progetti militari franco-italiani. Grazie all'intesa - ha spiegato lo stesso leader ucraino - Kiev "riceverà le licenze per produrre armi molto potenti - missili Scalp, bombe Aasm e missili Aster 30 in collaborazione con l'Italia. La Francia collaborerà inoltre con noi e con altri partner al programma antibalistico Freyja.












