Dopo il bando social ai minori di 16 anni, arriva la legge per ridurre l’uso di acqua e proteggere i diritti d’autore
Dopo i social, l’intelligenza artificiale. L’Australia introdurrà leggi per proteggere i diritti d’autore e regolamentare l’uso di acqua ed energia da parte dei centri dati dell’IA. L’annuncio arriva dal premier di centrosinistra Anthony Albanese, che dichiara: “Se restiamo fermi e non facciamo nulla, questa cosa ci passerà sopra la testa”, le parole pronunciate durante un discorso all’Università di Sydney. “Il nostro Paese può essere molto più di un magazzino di dati per prodotti dell’IA realizzati altrove”.
Il primo ministro incontrerà i leader degli Stati federati e dei territori il mese prossimo per discutere i provvedimenti, che – nelle intenzioni di Canberra – saranno introdotti nel 2027.
Le precedente legge sui social
La nuova legge si aggiungerà all’Online Safety Amendment (Social Media Minimum Age) Act, normativa presentata e approvata nel 2024, ed entrata in vigore nel 2025, che stabilisce un’età minima per l’utilizzo dei social network, fissata a 16 anni.











