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Dopo meno di un mese, è ripreso il blocco delle navi, delle coste e dei porti iraniani da parte delle forze Usa. Lo Us Central Command ha sottolineato che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano nella regione e «le forze americane restano vigili, letali e pronte». Il blocco navale annunciato lunedì ha di fatto messo fine al cessate il fuoco di 60 giorni che era stato negoziato da Teheran e Washington. Gli Usa avevano rimosso il blocco navale il 18 giugno, dopo quasi due mesi, in attuazione del memorandum d’intesa tra i due Paesi. Durante il precedente blocco navale gli Usa bloccarono nove navi che non avevano rispettato l’interdizione e aprirono il fuoco sulla MT Settebello, uccidendo tre marinai indiani. Le navi che attraversano il Golfo dell’Oman e si avvicinano allo Stretto di Hormuz devono contattare le navi Usa e le imbarcazioni sospettate di violare il blocco saranno fermate e ispezionate. «Il blocco non impedirà i transiti di navi neutrali attraverso lo Stretto da o per destinazioni non iraniane», ha assicurato il comando Usa.

I Pasdaran: Hormuz resterà chiuso fino al termine dei raid Usa

I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finchè non cesseranno «gli atti di aggressione americani». In un comunicato letto alla tv iraniana, i Pasdaran hanno anche minacciato di bloccare altre rotte strategiche per le esportazioni di petrolio e gas che «servono gli Usa e i loro alleati». «Le esportazioni d petrolio e gas o saranno accessibili a tutti o non lo saranno per nessuno», ha concluso il comunicato alludendo al blocco navale imposto nuovamente dagli Usa.La Giordania ha abbattuto 3 missili lanciati da Teheran