Oggi alle 18 nell'Officina del Vino Cantina Pizzolato a Villorba, incontro centrato su resilienza e spirito imprenditoriale e un invito: andare oltre i limiti. Sono 4 milioni e 60 mila i giovani tra i 18 e i 35 anni, pari al 39,3%, che vorrebbero lavorare nell'artigianato o intraprendere una professione artigiana. Ma nel Trevigiano gli artigiani under 35 sono diminuiti del 54,7% negli ultimi dieci anni, mentre gli over 65 sono aumentati del 45,4%. nella Marca 4mila giovani in meno.
Gabriele Vazzoler, presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «L'obiettivo del progetto è costruire imprese più attrattive, sostenibili e capaci di adattarsi ai cambiamenti del mercato, trasformando idee e competenze in nuove opportunità di crescita»Trasformare idee e competenze in nuove opportunità di crescita. È l'obiettivo del progetto "Nextgen Makers", promosso dai Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.«Le imprese artigiane hanno un significativo potenziale attrattivo per i giovani», sottolinea Gabriele Vazzoler, presidente dei Giovani Imprenditori, «grazie a una combinazione di valori, opportunità di crescita personale e professionale e flessibilità. Caratteristiche che rispondono alle esigenze e alle aspettative delle nuove generazioni. Sono 4 milioni e 60 mila i giovani tra i 18 e i 35 anni, pari al 39,3%, a cui piacerebbe lavorare nell'artigianato o intraprendere una professione artigiana, con una marcata attrazione registrata anche tra 836 mila giovani laureati, il 37% del totale dei laureati under 35». Un interesse che si confronta però con una sfida concreta sul territorio. Nel Trevigiano, infatti, gli artigiani iscritti alla gestione Inps sono passati da 30.644 nel 2016 a 24.033 nel 2025 (-21,6%). Il dato più significativo riguarda il ricambio generazionale: gli under 35 sono diminuiti da 3.323 a 1.506, con una flessione del 54,7% in dieci anni, mentre gli artigiani con 65 anni e oltre sono cresciuti da 2.440 a 3.547 (+45,4%). Oggi gli under 35 rappresentano appena il 6,3% degli artigiani trevigiani, contro il 10,8% del 2016, mentre gli over 65 sono saliti al 14,8%, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa.«Questi numeri ci dicono che è indispensabile investire sulla cultura d'impresa e accompagnare sempre più giovani verso il fare impresa», osserva Vazzoler. «L'artigianato continua a essere un settore capace di offrire opportunità professionali e personali, ma ha bisogno di nuove energie, nuove competenze e nuovi imprenditori pronti a raccogliere il testimone». NUOVE LEVE La rivoluzione silenziosa dei giovani cambia il mondo del lavoro. Alla ricerca di qualità, flessibilità, creatività, stimolo alla crescita e alla carriera, relazioni umane oltre che professionali, si aggiunge la velocità con cui la Gen Z cambia posto di lavoro: in media ogni tre-quattro anni.Questi temi hanno animato il dibattito nell'incontro "È tutto un altro lavoro", promosso il 30 giugno a Treviso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e mandamentale di Treviso. Nella ricerca di un lavoro i giovani cercano la qualità, il percorso di carriera o comunque di crescita professionale, la dimensione creativa e stimolante, persino l'estetica dell'azienda. «Questa sfida interpella in modo particolare il mondo dell'artigianato», hanno sottolineato Armando Sartori e Flavio Romanello , presidenti Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Treviso. «Treviso è al 14° posto per capacità di attrarre, trattenere e sostenere le nuove generazioni, secondo l'Indice Confartigianato dei Territori Youth Friendly 2025. Ma il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è importante. A giugno 2026 nelle imprese trevigiane sono previste 3.940 entrate di lavoratori, di questi il 35,7% sono giovani».






