Singapore affronta il caldo già nella fase di progettazione urbana. L’ente nazionale per lo sviluppo del territorio utilizza modelli digitali tridimensionali per simulare vento, irraggiamento, temperature e calore prodotto dagli edifici. Un gemello digitale della città consente di confrontare scenari diversi e valutare in anticipo l’effetto di alberi, forma dei palazzi, distanza tra i blocchi e orientamento delle strade. Alle simulazioni si affiancano interventi concreti. Nel quartiere di Tampines sono stati sperimentati rivestimenti riflettenti su circa 130 edifici: dopo due anni di monitoraggio, la temperatura ambientale è risultata più bassa fino a 2 gradi.

Nel 2025 è stata annunciata l’estensione di queste vernici a tutti i complessi residenziali pubblici entro il 2030. La strategia comprende anche corridoi verdi, maggiore ombreggiamento e una disposizione degli edifici capace di favorire la ventilazione naturale. L’idea è integrare dati, urbanistica e nuovi materiali per ridurre il ricorso all’aria condizionata.