HomeRiminiCronaca"Cinema in giardino, una farsa. Esclusi dopo aver vinto il bando"L’ira di Giometti: "Eravamo stati gli unici a candidarci, ma il Comune ha riaperto la gara favorendo Dogville" .Massimiliano Giometti, titolare del gruppo Giometti cinemaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl gruppo Giometti non ha proprio digerito le modalità con cui la rassegna Cinema nel parco è stata affidata alla Dogville, associazione di Santarcangelo. E ora si toglie i sassolini dalle scarpe. Per le 50 serate previste al Parco degli Olivetani di Riccione, da domani al 3 settembre, era stata indetta una manifestazione d’interesse a cui, entro la data di scadenza, aveva partecipato il solo Giometti. A quel punto il Comune ha riaperto i termini di partecipazione, dando ad altri, compresa Dogville che aveva gestito l’arena nel 2025, la possibilità di candidarsi. Cosa avvenuta. Ma Giometti, primo a partecipare, non ha presentato il progetto, nella convinzione che la partita fosse già stata decisa.
Deluso da questo risultato?
"Molto – ammette Massimiliano Giometti – perché l’impressione è che le cose fossero già state decise. Dispiace, perché abbiamo gestito Cinema in giardino dal 2013 al 2024 portando ospiti illustri come Avati, Abatantuono, Scamarcio, Bergonzoni, Porcaroli e tanti altri artisti vincitori di premi Oscar e Donatello. Troviamo irrispettoso che la manifestazione d’interesse, a cui ci eravamo presentati solo noi, sia stata riaperta. Perché è stato fatto questo, quando noi a Riccione eravamo stati gli unici esercenti e contribuenti? Abbiamo notato che qualcosa non torna anche dalle dichiarazioni fatte in conferenza stampa, dove si è parlato di cinema qualità. Ma il Cinepalace Giometti fa una programmazione di 365 giorni all’anno. Proiettiamo film, organizziamo la rassegna Cinema d’autore patrocinata dal Comune e tanti altri eventi".







