Versatile, empatica, coraggiosa, pronta a immergersi in personaggi complessi, vulnerabili, spesso ribelli a modo loro, in un mondo oppressivo, conformista e violento. Ellen Burstyn, classe 1932, che riceverà alla 83ª Mostra del cinema di Venezia il Leone d’oro alla carriera ha dato vita in quasi 60 anni di carriera a una straordinaria galleria di donne capace di segnare la storia del cinema incarnando le visioni di tanti maestri di diverse generazioni. Un percorso straordinario dalla madre della dodicenne posseduta da un demone de L’esorcista di William Friedkin alla mamma vedova che deve ricostruirsi una vita in Alice non abita più qui di Martin Scorsese, per cui vince l’Oscar (in tutto ha avuto sei nomination) nel 1975. Senza dimenticare la donna piena di rimpianti di L’ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich o la vedova che cade nella dipendenza da anfetamine in Requiem for a dream di Darren Aronofsky.