<p>Il petrolio in rialzo e le rinnovate tensioni nel Golfo non hanno giovato al debutto di Gens Aurea a Piazza Affari: il compro-oro ha scontato l'andamento contrastato dei mercati europei e chiuso in ribasso dello 0,5% a 9,94 euro. </p><p>Che si sarebbe trattato di un avvio volatile è stato chiaro fin da subito: appena dopo il suono della campanella le azioni dell'azienda guidata da Fabio Godano non sono riuscite a fare prezzo a causa di un eccesso di rialzo, segnando un progresso teorico del 10%, per poi guadagnare il 2,2% e virare al ribasso in mattinata, toccando il -3% intraday.</p><p>Quella di Gens Aurea è la prima quotazione sul listino principale Euronext Milan in tre anni, dopo Lottomatica avvenuta nel 2023.

L'importanza di questo debutto si scontra con un mercato che soffre la mancanza di ipo, come ricordato dalla presidente vicaria della Consob Maria Chiara Mosca durante la relazione annuale dell'autorità tenutasi proprio in borsa l'altroieri.

Gli unici sbarchi si sono infatti limitati al segmento del pmi, l'Egm, con tre ipo per 37,2 milioni di euro da inizio 2026.

Più il translisting di Kruso Kapital e l'ingresso sullo Star di Sys-Dat nel 2024.</p><p>Gens Aurea si è quotata con un'offerta riservata agli investitori istituzionali che ha riguardato 10 milioni di azioni ordinarie in mano al fondo Mattina Holding.