Roma, 14 lug. (askanews) – Due notti intere per assistere alla nascita delle opere e una innovazione tecnica destinata a migliorare la qualità artistica dei dipinti. Il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, evento simbolo dell’Antichissima Fiera delle Grazie, si presenta con due importanti novità che segnano un’evoluzione significativa di una tradizione che da oltre mezzo secolo richiama artisti del gessetto e visitatori da tutto il mondo.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, celebra l’VIII centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026) e rafforza il dialogo tra arte, spiritualità e ricerca, confermando Grazie di Curtatone come uno dei più importanti laboratori internazionali dell’arte effimera.

La prima novità riguarda la durata dell’Incontro. Per la prima volta nella storia dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, gli artisti inizieranno a lavorare già giovedì 13 agosto, subito dopo la tradizionale benedizione dei gessetti prevista alle ore 18, proseguendo fino al pomeriggio di sabato 15 agosto. Significa che saranno due, e non più una soltanto, le notti dedicate alla realizzazione delle opere: quella tra il 13 e il 14 agosto e quella tra il 14 e il 15 agosto. Una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Curtatone che offrirà al pubblico un tempo molto più ampio per osservare dal vivo il processo creativo, trasformando il sagrato del Santuario in un grande atelier a cielo aperto. Per i visitatori sarà l’occasione di assistere alla lenta trasformazione dell’asfalto in una galleria d’arte, seguendo passo dopo passo la nascita delle immagini. Per gli artisti, invece, la nuova organizzazione consentirà di lavorare più a lungo nelle ore serali e notturne, quando le temperature sono generalmente più favorevoli rispetto alle ore più calde della giornata, migliorando così le condizioni di lavoro senza modificare l’identità della manifestazione.