Avevano atteso la vittima all’uscita del ristorante dove aveva cenato con la moglie e la figlia per rapinarlo di un prestigioso Patek Philippe Nautilos di color oro rosa del valore di 130mila euro. Quando Antonio Iair, 21 anni, ha tentato di strapparglielo, la vittima, un turista statunitense, ha opposto resistenza e così il giovane è stato ancora più violento, causandogli lesioni al polso. Una volta preso l’orologio ha raggiunto di corsa, a piedi, il suo complice, Raffaele Fani, 27 anni, che lo attendeva poco distante con lo scooter e sono fuggiti via.
Era il sei giugno scorso. Ieri i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno notificato ai due una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari. Ma le indagini dei militari dell’Arma non si fermano: si cercano eventuali complici. Secondo gli investigatori potrebbero aver agito a staffetta: individuando la vittima, pedinandola e avvisando poi Iair e il complice quando potevano intervenire. A mettere a segno il colpo un 21enne, con precedenti penali, come il suo complice.Omicidio di Porta Capuana a Napoli, fermo convalidato e carcere per il killerEntrambi residenti nei Quartieri spagnoli. Nel corso della perquisizione domiciliare al momento della notifica del provvedimento l’orologio non è stato trovato. Per questo motivo le indagini degli investigatori sono concentrate anche sulla ricerca di eventuali ricettatori. Le indagini Ad incastrare i due rapinatori sono state le telecamere di videosorveglianza della zona dove è avvenuto il raid. Sono proprio gli occhi elettronici a catturare i volti dei due ragazzi. E non solo. Si vede il mezzo che percorre ben due volte per via Nardones forse per individuare il momento giusto per intervenire, forse per capire se fosse proprio quella la vittima da aggredire. A catturare da subito l'attenzione dei carabinieri sono alcuni dettagli: una tuta dell’Adidas del 21enne e gli occhiali da sole, indossati nonostante fosse poco prima delle 21, dal suo complice che era alla guida dello scooter.La vittima, che viene strattonata per il braccio sinistro, dove indossava l’orologio, fa un giro su se stesso e, soltanto per poco, non cade a terra. Le indagini partono da quei due dettagli e anche dallo scooter. I due vengono ripresi anche da altre telecamere, come quelle dei Quartieri Spagnoli dove entrambi risiedono, in due palazzo diversi ma vicini. Attraverso Google Maps i carabinieri sono riusciti a ricostruire il percorso effettuato dai due i quali, prima di mettere a segno il colpo. sarebbero andati a casa per cambiare i vestiti. Gli investigatori hanno ricostruito tutti i passaggi in strada a partire dalle 19. E così i due ragazzi sono stati ripresi anche a volto scoperto, senza caschi e senza occhiali. Riprese di faccia che hanno consentito ai carabinieri di identificarli in quanto entrambi con precedenti penali. I personaggi Recidivi. Li ha considerati in questo modo il gip di Napoli nella propria ordinanza. Il rischio che avrebbero potuto ripetere questo reato, secondo il giudice, era elevato. Ma il magistrato sottolinea anche un altro dettaglio: «la particolare professionalità e abilità» con la quale hanno commesso la rapina nonostante fossero in una strada con diverse persone intorno e in un orario, per quella zona, di punta, proprio per la presenza di negozi ancora aperti e ristoranti. Antonio Iair stava già scontando una condanna per resistenza a pubblico ufficiale e, al momento del colpo, aveva l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Raffaele Fani, invece, ha una sfilza di reati compiuti anche quando era minorenne. dalla rapina allo spaccio alla detenzione di armi alla ricettazione. Personaggi, scrive il gip, «con uno stile di vita delinquenziale particolarmente allarmante» ed «una personalità particolarmente negativa».










