Roma, 14 luglio 2026 – Il grande ghiacciaio Perito Moreno è sembrato finora un’eccezione. Mentre tutt’intorno, in Patagonia e nel resto del mondo, i ghiacciai si ritiravano uno dopo l'altro, lui restava stabile, non arretrava, come un monumento naturale alla resistenza in un pianeta che si scaldava. Ma anche questa singolare condizione dell’immenso ghiacciaio argentino è finita con le immagini satellitari che mostrano l’enorme lingua di ghiaccio un po’ più corta rispetto al passato, il suo fronte che arretra e lo fa con una velocità sempre più rapida. Anche il gigante patagonico si uniforma agli altri, i ghiacciai sono in crisi quasi ovunque, anche quelli di casa nostra.
I ghiacciai si sciolgono sempre più rapidamente
Dall’altra parte del globo rispetto alla Patagonia, i ghiacciai alpini si stanno ritirando da anni, ma quest’estate subiranno probabilmente il colpo più duro finora registrato. Il cosiddetto “Glacier loss day” si è verificato lo scorso 29 giugno, secondo i rilievi eseguiti sulle Alpi svizzere, ed è il giorno in cui la neve accumulata sui ghiacciai durante l’inverno si è esaurita avviando la fusione del ghiaccio più antico. E’ una data in anticipo di settimane rispetto alle medie stagionali che è come una sentenza sull’arretramento dei ghiacciai che sarà misurato a fine estate.










