L'edizione 2026 del celebre evento non competitivo Mongol Rally, riservato ad auto 'rottame' con almeno 10 anni di vita e cilindrata entro 1.200 - 1.300 cc, è in pieno svolgimento e vede ciò che resta dei 106 partenti muoversi - sugli itinerari più diversi da Praga dove è iniziata il 12 luglio in direzione di Oskemen, nell'estremo Kazakistan orientale dove questo evento terminerà il 22 agosto. Gli organizzatori, gli storici The Adventurists, precisano al riguardo che quest'anno a causa delle restrizioni geopolitiche in Russia i partecipanti non punteranno più verso la Mongolia ma dovranno comunque completare i circa 16.000 km del più stravagante rally (il cui regolamento vieta esplicitamente lo spirito agonistico) e che richiede ai concorrenti di superare i frequenti guasti in totale autonomia. Del resto la mappa del Live Tracking ufficiale del Mongol Rally - visibile all'indirizzo https://www.theadventurists.com/mongol-rally/mongol-rally-live/ - i team appaiono in ordine casuale o di aggiornamento Gps, identificati in termini di tracciamento da gruppi come '0-60 Eventually' o '106 Miles to Oskemen'.
Il numero esatto di partecipanti italiani complessivi varia a seconda delle registrazioni dell'ultimo minuto, ma la presenza italiana è storicamente forte e agguerrita. Tra i team più noti partiti quest'anno figurano l'Al.Pa.Car composto da Paolo Biavaschi e Alessandro Abram. Il trio composto da Riccardo Torosani, Andrea Righi e Matteo Manzini a bordo di una vecchia Fiat Panda per il team La Panda dell'Apriliana. Ed anche la squadra Pandaemonium guidata da Demetrio Vadalà, partita dai Castelli Romani insieme a due compagni di viaggio anche in questo caso a bordo di una Panda.






