di

Nicolò Fagone La Zita

Sul banco degli imputati un 14enne e un 15enne accusati di violenza privata, sequestro di persona e violenza sessuale

Assolti perché «il fatto non sussiste». Si chiude così, davanti al Tribunale per i minorenni di Torino, il processo a carico di due ragazzi di 14 e 15 anni accusati di aver sequestrato e sottoposto a violenze un quindicenne durante una festa di Halloween dello scorso novembre. Per entrambi la Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi per violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata.

Secondo la denuncia presentata ai carabinieri, il quindicenne sarebbe stato convinto da un compagno di scuola a non andare a casa del nonno la sera del 31 ottobre e a seguirlo in un appartamento assieme a un ragazzo e una ragazza. Secondo l'accusa, quella sera il giovane sarebbe stato rinchiuso per ore in un bagno, costretto a spogliarsi, rasato, minacciato con un cacciavite e costretto a subire abusi.