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Enrico Zoia

Dietro il blocco del dominio di Telegram c'è stato un ordine del governo degli Stati Uniti. Ma la piattaforma di messaggistica non era il bersaglio diretto

Per diverse ore, tra la sera di lunedì 13 luglio e il primo pomeriggio di martedì 14, tutti i link t.me, il dominio utilizzato da Telegram per rimandare a profili di utenti o canali, non sono stati raggiungibili.

Non si è trattato di una limitazione circoscritta, il dominio non è scaduto e non è nemmeno responsabilità di Telegram stessa o di GoDaddy, il registrar da cui la piattaforma di messaggistica ha acquistato e gestisce il dominio.Il blocco è stato attuato dalla fonte, dall’azienda che gestisce il registro dei domini .me, il TLD (Top Level Domain) del Montenegro.