Il Gruppo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha confermato attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale l'aggiudicazione, da parte di Hitachi Energy, della gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni di conversione del progetto Elmed. L'iniziativa rappresenta la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia e coinvolge, oltre a Terna, anche STEG, il gestore tunisino delle reti per il dispacciamento dell'energia elettrica e del gas. Si tratta di un'infrastruttura strategica destinata a rafforzare il collegamento energetico tra Europa e Nord Africa, favorendo una maggiore integrazione dei sistemi elettrici e sostenendo il percorso di transizione energetica. Un'opera da 770 milioni di euro L'aggiudicazione conclude la fase di procurement, durante la quale vengono individuati e selezionati i fornitori incaricati della realizzazione delle principali componenti dell'opera. Si chiude così il percorso avviato nel 2023 con la pubblicazione del bando congiunto da parte di Terna e STEG sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Secondo quanto comunicato da Terna, il valore della gara ammonta a circa 770 milioni di euro. Hitachi Energy sarà responsabile della progettazione, della fornitura e della realizzazione delle stazioni di conversione dell'intera infrastruttura, inserita tra i progetti strategici del Piano Mattei per l'Africa. Le opere civili, le installazioni elettromeccaniche e la realizzazione degli impianti ausiliari saranno invece affidate ad altri operatori specializzati. Per la parte tunisina del progetto, inoltre, è previsto il supporto di importanti istituzioni finanziarie internazionali, tra cui World Bank, Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e KfW. Nel complesso, l'investimento previsto per il collegamento elettrico raggiunge circa 1,42 miliardi di euro. Di questi, oltre 307 milioni sono finanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility (CEF), segnando la prima volta in cui l'Unione Europea sostiene economicamente un'infrastruttura energetica che coinvolge anche un Paese non appartenente all'UE. Il progetto: un ponte energetico tra Sicilia e Tunisia Dal punto di vista tecnico, il progetto collegherà due stazioni di conversione, una in Italia e una in Tunisia. L'interconnessione partirà dalla stazione elettrica di Partanna, in provincia di Trapani, attraverserà circa 18 chilometri di tratto terrestre fino alla stazione Terna di Castelvetrano, mentre sul versante tunisino i cavi approderanno a Kelibia per poi proseguire, tramite un collegamento interrato di circa 6 chilometri, fino a Mlaabi, nella zona di Menzel Temime, dove sarà realizzata la seconda stazione di conversione. L'infrastruttura utilizzerà la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current), ovvero la trasmissione in corrente continua ad alta tensione, avrà una capacità di trasporto pari a 600 MW e si svilupperà complessivamente per circa 220 chilometri, prevalentemente attraverso cavi sottomarini che raggiungeranno una profondità massima di circa 800 metri nel Canale di Sicilia. Come riportato dal portale ufficiale del progetto Elmed, il tracciato è stato definito attraverso approfonditi studi ambientali e marini, con l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto sugli ecosistemi e sui fondali. Il ruolo di Elmed nella transizione energetica L'opera contribuirà a rafforzare l'interoperabilità tra i sistemi elettrici dell'area euro-mediterranea, inserendosi in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture di trasmissione dell'energia. Per l'Italia, il progetto rappresenta un tassello importante nel percorso delineato dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), volto ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e favorire l'elettrificazione dei consumi. A livello europeo, Elmed contribuisce inoltre agli obiettivi del piano REPowerEU, nato per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, diversificare le fonti energetiche e rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. Un mercato energetico sempre più orientato a qualità e trasparenza Questi obiettivi rivestono un ruolo strategico anche per il mercato italiano dell'energia, che continua ad affrontare sfide importanti, tra cui la forte dipendenza dal gas e uno sviluppo ancora non uniforme delle fonti rinnovabili. Negli ultimi anni, inoltre, la crisi energetica conseguente allo scoppio della guerra in Ucraina ha contribuito ad aumentare l'attenzione di famiglie e imprese verso il costo dell'energia, l'efficienza dei consumi e la scelta del proprio fornitore. Se da un lato grandi opere infrastrutturali come Elmed contribuiscono a rendere il sistema elettrico più moderno, efficiente e interconnesso, dall'altro questi cambiamenti si riflettono anche sul mercato retail, dove utenti privati e aziende sono sempre più attenti alla qualità del servizio, alla trasparenza delle offerte e alla provenienza dell'energia. In un contesto sempre più competitivo, infatti, la scelta del fornitore non dipende più esclusivamente dal prezzo. Cresce l'interesse verso operatori capaci di offrire: trasparenza delle condizioni economiche; assistenza qualificata e facilmente accessibile; energia proveniente da fonti rinnovabili certificate; consulenza personalizzata nella gestione della fornitura. Tra gli operatori presenti sul mercato che hanno sviluppato la propria offerta seguendo questi principi vi è anche Loomen Energia, società che propone forniture di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d'Origine e che ha sviluppato un modello di servizio orientato alla consulenza personalizzata. L'azienda mette a disposizione personale specializzato che accompagna famiglie e imprese nella valutazione delle proprie esigenze energetiche, aiutandole a individuare la soluzione più adatta. Un approccio che punta sulla trasparenza, sulla semplicità del rapporto con il cliente e su un'assistenza continuativa, elementi che stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle scelte dei consumatori in un mercato in costante evoluzione.
Hitachi Energy si aggiudica la gara da 770 milioni per le stazioni di conversione del progetto 'Elmed' | MilanoFinanza News
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