Con i pagamenti dell'Assegno unico previsti per il 20 e 21 luglio arriva una novità importante per molte famiglie. Chi non ha presentato la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) entro il 30 giugno non potrà più recuperare gli arretrati maturati nei mesi precedenti.Addio al recupero degli arretrati
Dal mese di luglio scatta infatti la decadenza dal diritto agli arretrati per i beneficiari che non hanno aggiornato l'Isee nei termini previsti. Da marzo queste famiglie hanno continuato a ricevere l'importo minimo dell'assegno unico, anziché quello calcolato sulla reale situazione economica.Per ottenere l'importo corretto era necessario presentare una nuova Dsu con l'Isee aggiornato entro il 30 giugno. Chi ha mancato questa scadenza continuerà a percepire l'assegno, ma non potrà più ottenere il conguaglio delle mensilità comprese tra marzo e giugno. Quanto si rischia di perdere Le somme non recuperabili possono essere significative, soprattutto per le famiglie con Isee basso. Per un nucleo con un solo figlio minorenne, la differenza tra l'importo minimo e quello spettante può superare i 100 euro al mese. Di conseguenza, il mancato conguaglio per il periodo da marzo a giugno può tradursi in una perdita superiore a 400 euro.Con due figli minorenni il divario aumenta ulteriormente: la differenza può superare i 300 euro mensili, con una perdita complessiva di oltre 1.200 euro.Le famiglie numerose, in particolare quelle con tre o più figli e un Isee contenuto, sono le più penalizzate. Grazie alle maggiorazioni previste dall'Assegno unico, gli arretrati non recuperabili possono infatti superare i 1.500 euro.Alcune simulazioni Per comprendere meglio l'impatto del ritardo nella presentazione della Dsu, basta confrontare l'importo minimo con quello spettante in base all'Isee. Un figlio minorenne con Isee fino a circa 17.000 euro: spettano circa 201 euro al mese contro i 58 euro riconosciuti senza Isee aggiornato. La differenza è di 143 euro mensili, pari a 572 euro persi nel periodo da marzo a giugno. Due figli minorenni con lo stesso livello di Isee: l'importo sale a circa 402 euro mensili, mentre senza Isee si ricevono circa 116 euro. Il mancato conguaglio può quindi raggiungere 1.144 euro. Tre figli minorenni con Isee basso: l'importo base arriva a circa 603 euro al mese, ai quali si aggiungono le eventuali maggiorazioni previste per le famiglie numerose. Senza Isee aggiornato si percepiscono circa 174 euro, con una differenza di almeno 429 euro al mese, pari a 1.716 euro nei quattro mesi interessati. Cosa succede se la Dsu viene presentata dopo il 30 giugno Chi presenta la Dsu oltre il termine del 30 giugno non perde il diritto all'Assegno unico. Cambia però la decorrenza dell'importo aggiornato, che viene riconosciuto solo dal mese di presentazione della dichiarazione.Le somme già erogate da marzo a giugno restano definitive e non saranno ricalcolate. In pratica, se la Dsu viene trasmessa a luglio, l'importo pieno dell'Assegno unico sarà corrisposto a partire da agosto, mentre per luglio continuerà a essere versato l'importo minimo.








