L’amministratore delegato spiega il motivo della sospensione delle puntate estive della trasmissione di Sigfrido Ranucci
«Non abbiamo cancellato delle nuove puntate, abbiamo cancellato repliche che sono comunque visibili su Raiplay. È stata una forma di cautela del brand dell’azienda». È quanto ha chiarito l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, intervenendo nel corso di AdnTalks, dove ha spiegato le ragioni della decisione relativa al programma di inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci su Rai3.
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L’ad ha, inoltre, affrontato il tema dello stallo della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, fermata dopo le dimissioni dei consiglieri di opposizione, che hanno denunciato le manovre della maggioranza e il protrarsi dell’impasse nei lavori della bicamerale. Secondo Rossi, l’assenza della Commissione non incide sull’operatività dell’azienda. «La Rai continua a lavorare attraverso le prerogative del consiglio di amministrazione e dei vertici, che sono pienamente operativi», ha spiegato.
Rossi ha però riconosciuto che la mancata attività della Vigilanza rappresenta un elemento di criticità sul piano istituzionale e politico, ricordando come l’organismo abbia il compito di garantire il pluralismo dell’informazione. Una situazione che, pur non ostacolando direttamente l’attività aziendale, «crea uno scenario non tranquillo».
