(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nel secondo trimestre Bank of America ha visto salire utili (+27%) e ricavi (+15,3%), grazie al buon andamento della gestione investimenti, dell’area mercati e del global banking. Nei tre mesi a giugno, la banca di Charlotte ha riportato un utile netto di 9,1 miliardi di dollari, 1,21 dollari per azione, contro i 7,2 miliardi, 0,9 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso e sopra gli 1,12 dollari attesi dal consensus. I ricavi sono aumentati a 31,6 miliardi, da 27,4 miliardi, anche in questo caso meglio delle previsioni per 30,77 miliardi, grazie a un aumento dei proventi netti da interessi (+9% a 16 miliardi), dei ricavi da vendite e negoziazione, e al miglioramento delle commissioni legate alla gestione patrimoniale e all’investment banking. I depositi sono cresciuti più del 2% a 2.020 miliardi di dollari e i prestiti dell’8% a 1.220 miliardi. Guardando agli indicatori patrimoniali, il rapporto Cet1 si è attestato all’11,2%, sopra il minimo richiesto dalle autorità di regolamentazione. Il valore contabile di libro è salito del 7% a 39,34 dollari per azione. "Abbiamo messo a segno uno dei trimestri migliori di sempre, ogni segmento di business ha riportato una crescita a doppia cifra degli utili e solidi ritorni sul capitale", ha detto il Ceo, Brian Moynihan, sottolineando che "è stato un trimestre eccezionale per le nostre attività rivolte ai mercati, con commissioni dell’investment banking in crescita del 50% su base annua. Nel breve termine, il portafoglio ordini rimane solido e i prestiti alle imprese sono in ripresa". Una gestione disciplinata delle spese, unita a investimenti per la crescita, "ha contribuito a generare una leva operativa del 6,6% e un miglioramento di circa 360 punti base del nostro indice di efficienza rispetto a un anno fa".