La Corte dei Conti ha espresso forti perplessit� sull'efficacia del sistema di incentivi destinato all'acquisto di auto elettriche e ibride, evidenziando come gli ingenti investimenti pubblici non siano stati accompagnati da una valutazione concreta dei benefici ambientali ottenuti. L'analisi riguarda gli Ecobonus introdotti con la Legge di Bilancio del 2019 e invita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) a rivedere profondamente l'attuale modello.
Secondo la relazione, lo Stato ha destinato circa 3 miliardi di euro agli incentivi, favorendo l'acquisto di oltre 1,3 milioni di veicoli a basse emissioni. Nonostante questi numeri, i magistrati contabili sottolineano che non esistono strumenti in grado di misurare con precisione quanto tali interventi abbiano contribuito alla riduzione delle emissioni di gas serra o al miglioramento della qualit� dell'aria.
La Corte ritiene che il sistema normativo sia diventato eccessivamente complesso nel corso degli anni, con continue modifiche e sovrapposizioni che ne hanno ridotto l'efficacia. Per questo motivo viene richiesta una semplificazione delle regole, accompagnata da un rafforzamento delle attivit� di monitoraggio e da una maggiore informazione rivolta ai cittadini, cos� da sostenere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni entro il 2030.









