Pd pronto a chiedere il voto segreto, anche sulle preferenzeIl Pd si prepara a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali è consentito dal regolamento, anche sulle preferenze. È quanto si apprende da diverse fonti dem, in vista dell'esame della riforma della legge elettorale in Aula alla Camera. «La maggioranza è divisa. Molto piùdi quello che è stato raccontato. Le opposizioni sono unite. L'emendamento di FdI sulle preferenze è solo una sorta di contratto di sopravvivenza della maggioranza. L'unità delle opposizioni in aula può fare la differenza contro il patto di potere che tiene insieme questo governo», dice il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
Parrini (Pd): «Proposta Meloni pateracchio invotabile»«Le liste bloccate sono inaccettabili. Diciamo perciò sì a tutti i meccanismi che le superano per davvero, come le preferenze e i collegi uninominali. Diciamo invece no, perché è una presa in giro, al sistema escogitato in queste ore dalla destra: un `mostro a tre teste´, che somma capilista bloccati, pluricandidature e 105 supernominati inseriti in due listoni nazionali occulti. Produce un Parlamento composto in larghissima parte da persone non scelte dai cittadini e una percentuale assai bassa di eletti con le preferenze. Non meno grave è la decisione di smantellare le disposizioni per l'equilibrio di genere sui capilista. Siamo di fronte a un trucco. La proposta meloniana è uno specchietto per le allodole. Un pateracchio irricevibile e invotabile». Lo dichiara il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali.










