L'edizione 2026 del Rally di Roma Capitale ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di candidatura della manifestazione al Campionato del Mondo Rally. La Fédération Internationale de l'Automobile ha infatti concluso la valutazione sul campo svolta durante la gara, disputata dal 3 al 5 luglio e valida per il FIA European Rally Championship, esaminando gli aspetti organizzativi, sportivi e di sicurezza, mentre Wrc Promoter ha analizzato il potenziale commerciale e il coinvolgimento del pubblico. Il rally si è rivelato un importante banco di prova grazie a un percorso per gran parte inedito, che ha visto imporsi l'equipaggio italiano formato da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, protagonisti anche nel Wrc2. L'edizione 2026 ha inoltre richiesto un notevole sforzo organizzativo, a partire dalla realizzazione del parco assistenza all'Eur, cuore logistico della manifestazione, che ha consentito di gestire al meglio squadre, mezzi e pubblico in una cornice di grande impatto. Grande attenzione è stata riservata anche alla valorizzazione del territorio e delle bellezze della Capitale, con la partenza e la prova spettacolo nell'area del Colosseo, l'arrivo in Via della Conciliazione e il suggestivo sorvolo delle Frecce Tricolori sopra il Vaticano, elementi che hanno contribuito a rafforzare l'immagine internazionale dell'evento. La FIA provvederà ora a completare i rapporti tecnici della valutazione, che saranno condivisi nelle prossime settimane e serviranno a stabilire se il Rally di Roma Capitale possieda tutti i requisiti per essere preso in considerazione da Wrc Promoter in vista di un possibile futuro ingresso nel calendario del FIA World Rally Championship.
Rally di Roma Capitale, dopo il test del 2026 ora si guarda al mondiale Wrc - Mondo Motori - Ansa.it
L'edizione 2026 del Rally di Roma Capitale ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di candidatura della manifestazione al Campionato del Mondo Rally. (ANSA)






