di Claudio Savellimartedì 14 luglio 20263' di letturaNon ha senso stilare una classifica dei migliori sportivi italiani di sempre, se non per una eccezione: Jannik Sinner al primo posto. Il più grande. Oh sì, di già. Lo era già prima del secondo Wimbledon, lo sarebbe anche se dovesse smettere di giocare a tennis domani mattina, non perché vince praticamente sempre, ma perché sa perdere. E sa cosa fare della sconfitta. Non si autocommisera, come troppo spesso fa questo Paese, ma analizza con la mente e riparte con il cuore. E poi è il miglior uomo squadra mai visto nello sport italiano, pur praticando uno sport individuale.Non c’è volta che non definisca il successo con un “noi”, in riferimento alla squadra allargata, non solo quella tecnica e atletica, che lo affianca. E non c’è volta che non citi le imprese degli altri sportivi italiani proprio nell’istante in cui, per logica e per merito, apparterrebbe solo e soltanto a lui. È quello che più di tutti sta attento, esalta, si inorgoglisce degli italiani negli altri sport. A tratti sembra addirittura vincere per noi, prima che per sé. Paradossale considerando che pratica lo sport in assoluto più egoistico del pianeta: la prima cosa che ti dicono ai circoli di tennis è che se non sei un assoluto individualista egoriferito, non vinci. Invece, Sinner vince. Perché ha capito che si può anche perdere.CAMBIATO L’ITALIA
Jannik Sinner, l'azzurro più forte di sempre (a nemmeno 25 anni) | Libero Quotidiano.it
Non ha senso stilare una classifica dei migliori sportivi italiani di sempre, se non per una eccezione: Jannik Sinner al primo posto...






