Dimenticate il Tom Cruise che salta da grattacieli, pilota jet e corre appeso a portaerei. In Digger — film del regista premio Oscar Alejandro G. Iñárritu e in arrivo nelle sale ad ottobre 2026— l’attore veste i panni di Digger Rockwell: un eccentrico miliardario con tanto di pancetta, capelli bianchi spettinati e un marcato accento del Sud degli Stati Uniti. È la prima volta in più di dieci anni che Cruise abbandona il genere action per qualcosa di completamente diverso: una commedia nera, feroce e visivamente ambiziosa.

Una commedia «di proporzioni catastrofiche»

Il film segna anche il ritorno di Alejandro G. Iñárritu al cinema in lingua inglese, il primo dai tempi di Revenant. Il regista premio Oscar aveva anticipato il progetto già a Cannes, descrivendolo come «una commedia brutale, folle, di proporzioni catastrofiche». E ha aggiunto: «È una pazzia. È spaventosa, divertente e bellissima». Nella trama, ancora avvolta nel mistero, Digger Rockwell viene descritto come «l’uomo più potente del mondo», a capo di un’azienda responsabile di un disastro ecologico capace di innescare persino una guerra nucleare. Nel trailer, Digger è costretto a una missione disperata per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità, proprio mentre il disastro che ha scatenato lui stesso rischia di travolgere tutto.