Francia e Spagna giocano stasera, martedì alle 21 italiane, la prima semifinale dei Mondiali maschili di calcio. Spesso, un po’ per comodità e un po’ per vezzo, prima di partite di questo tipo si guardano “i precedenti”, le partite giocate prima dalle due squadre, in tutta la loro storia. Sono dati che piacciono a chi ha il gusto per le statistiche, ma spesso dicono poco, perché – soprattutto le nazionali – cambiano molto tra un torneo e l’altro.
Nel caso di Francia e Spagna ha invece senso partire dai precedenti tra le due, perlomeno gli ultimi due: perché sono recenti, del 2024 e del 2025 (così recenti che Lamine Yamal, da poco diciannovenne, le giocò entrambe) e perché le squadre erano simili a quelle che sono ora, con gli stessi allenatori e con giocatori e princìpi di gioco affini a quelli attuali, anche se – specie nel caso della Francia – ancora da affinare.
La penultima partita tra Francia e Spagna fu nel 2024, alla semifinale degli Europei che la nazionale spagnola vinse battendo in finale l’Inghilterra. Era il primo torneo internazionale in cui l’allenatore era Luis de la Fuente, arrivato a quell’incarico dopo una lunga e vincente carriera nelle nazionali giovanili spagnole. La Spagna ci arrivò in modo brillante, dominando il gioco attraverso il controllo del pallone e degli spazi, e con il talento del 16enne Lamine Yamal, al suo primo torneo internazionale con la Spagna.










