Due petroliere degli Emirati Arabi sono state colpite da altrettanti missili da crociera iraniani nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz, nelle acque territoriali dell'Oman, causando la morte di un membro dell'equipaggio indiano e il ferimento di altri otto, di cui quattro in modo grave. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Abu Dhabi, aggiungendo che si sono sviluppati incendi su entrambe le petroliere, ma che sono stati domati. Gli Emirati Arabi hanno condannato l'attacco definendolo una grave violazione del diritto internazionale e hanno dichiarato che manterranno il pieno diritto di rispondere e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità e sicurezza.

E anche l'Iran conferma l'attacco: "L'esercito statunitense ha tentato di costringere due petroliere a transitare attraverso la rotta illegale nello Stretto di Hormuz, istigandole. Le due petroliere, ingannate e indisciplinate, hanno messo in pericolo la navigazione spegnendo i loro sistemi di navigazione e hanno percorso la rotta, dove sono state colpite dalle nostre forze navali", ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato.

"Qualsiasi nave che transiti attraverso la rotta offerta dal nemico non potrà che subire danni e causare ritardi nella riapertura dello Stretto di Hormuz, creando una crisi energetica nel mondo", ha aggiunto la Guardia rivoluzionaria nel comunicato citato da Fars.