HomePontederaCronacaArte, ricerca e comunità: ecco Collinareail paese di Lari diventa un grande palcoscenico con questo un festival che unisce arte, scienza e territorioDal 16 luglio al 1 agosto, il borgo di Lari si trasformerà in un sistema culturale diffuso di arte e scienzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSiamo in un luogo dove il teatro esce dai palcoscenici, la ricerca scientifica dialoga con la musica e un intero borgo si trasforma in un laboratorio culturale a cielo aperto. È Lari, che dal 16 luglio al primo agosto ospita la ventottesima edizione di Collinarea Festival, una delle esperienze culturali più originali e riconoscibili del panorama regionale. Non un semplice cartellone di spettacoli, ma un progetto che mette in relazione università, artisti, ricercatori, cittadini e visitatori, facendo del territorio il vero protagonista dell’esperienza.
Il festival, sostenuto dall’amministrazione comunale, conferma una visione culturale che punta a valorizzare i borghi come luoghi di produzione, sperimentazione e partecipazione, in sintonia con le politiche della Regione Toscana. "Collinarea rappresenta pienamente l’idea di cultura che vogliamo promuovere", afferma l’assessora alla cultura Alessandra Dal Canto. "Una cultura che abita i luoghi, crea relazioni e mette in dialogo ricerca, arte e comunità". Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca la PhD Summer School, che coinvolgerà importanti università italiane nello studio del rapporto tra suono, ambiente, neuroscienze e percezione, rafforzando il legame tra formazione accademica e produzione artistica. Il programma musicale attraversa epoche e linguaggi con il concerto di Raphael Gualazzi, le suggestioni barocche de I Fiati Gloriosi e le sperimentazioni contemporanee dell’ensemble Odyssée, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.








